Nino's profile]Lestat['s SpacePhotosBlogListsMore ![]() | Help |
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July 11 Boh?Oddio, è circa mezz'ora che scrivo stronzate assurde che rasentano l'ultimo livello di pateticità. Meglio cancellare tutto. Che dire? Di stronzate se ne commettono tante nella vita, io ne ho appena fatta una (magari solo una, solo oggi arriviamo alla decina), tant'è che ho ordinato da un sito di e-commerce italiano l'ormai famigerata Ibanez S470 (ribadisco la colpa di Kaila, che pagherà tutti i mali commessi di questo tipo), sperando che non arrivi a forma d'angolo retto in quel di casa mia, in modo da non dover sodomizzare con la stessa il corriere. Certo ci sarebbe da fare un discorso a parte per i corrieri Bartolini. Capisco che è un'azienda abbastanza nuova, nascente, che si vuole far spazio fra i grandi colossi internazionali e quant'altro, ma una stracazzo di selezione la possono pure fare! Ne arrivano di tutti i tipi, e con tutti gli handicap fisici, motori e psichici che possano esistere (con tutto il rispetto per i portatori di tali morbi). Una volta ho dovuto rincorrere un furgone Bartolini con la macchina, un'altra l'ho dovuto aspettare una mattinata intera dato che ero sicuro che non avrebbero visto il mio palazzo (ovviamente non l'hanno visto), una volta il corriere in questione era leggermente (leggasi paurosamente) balbuziente, e per spiegarmi di mettere una firma mi ha fatto perdere 14 minuti e 39 secondi, ovviamente dopo che avevo rincorso a piedi il furgone per circa 632km.
In teoria dovrei essere contento dell'acquisto, di solito lo sono appena spendo somme esorbitanti per oggetti che avrei potuto ottenere a prezzi terrificantemente più bassi (e non scherzo). Tuttavia sono sicuro che quando procederò alla fase di spacchettamento dei pacchi la mia espressione facciale sarà la stessa di quando a 6 anni mi regalavano la macchinetta di 10000 lire (quando sei bimbo sei così spensierato che qualsiasi cosa ti succeda riesci a vederla come stupenda, più cresci e più ti accorgi che qualsiasi cosa, se non riguarda tope o patate, ti risulta una merda, o quanto meno inutile al proseguire della tua vita) e con le manine pacioccose iniziavo a scarrozzarla per la casa sotto le bestemmie dei miei genitori e le linciate di mio fratello. Lo stesso succederà a 21 anni, con una cazzo di chitarra, costata la bellezza di quasi 1 milione delle vecchie lire.
Vabbè non so manco che cazzo ho scritto, si sono fatte le quattro pure oggi, e come al solito non è stato fatto nessun passo avanti nella mia vita che procede sempre lungo un filo d'inerzia senza variazioni di sorta. Le solite visite scroccone. Il solito album di Eros Ramazzotti copiato (è circa il 18esimo con le stesse canzoni che masterizzo alla stessa persona), i soliti video del cazzo dei Pink Floyd scaricati. La solita ADSL praticamente regalata agli altri, che ormai non chiedono più il permesso per poterla usare; se ne approfittano come se fosse un loro diritto, come se fosse normale venire qua e usarla così per ore. È bello sapere che mio padre paga un buon 45% di ADSL per gli altri, ed è bello vedere come la gente ti rispetta e rispetta le tue cose. Così succede per tutto quello che ho, ma ovviamente ogni volta è difficile replicare. Come puoi spiegare ad un uomo del 2006 che ovviamente ritieni si sia civilizzato di pari passo con la società che la proprietà privata non è un bene comune? Come spiegargli che una volta ogni sei mesi posso fargli un favore ma quando diventa cinque volte alla settimana è un pelino approfittarsi delle persone? Lederei troppo all'intelligenza di queste persone ed alla fine comprometterei la mia umiltà perché dicendoglielo sicuramente mi porrei su un piano superiore rispetto a loro, ed io odio farlo, quindi preferirò che mi si metta come al solito i piedi in faccia, che mi si scavalchi senza nemmeno chiedermi un parere, che mi si usurino le mie cose, che mi si danneggino le mie cose, e che così facendo in qualche modo danneggino la mia persona. Ma tutto questo perché sono alla fine rispettato.
Sono stupende poi quelle persone che ti "rispettano" con quei sorrisini falsissimi, quelle battutine forzate che mi sanno molto di sodomia psicologica, fino a quando non viene installata a casa loro un qualsiasi tipo di connessione o di flat. Da quel momento in poi si diventa praticamente perfetti sconosciuti. È bellissimo notare il contrappasso di una media di 7 visite settimanali, per un totale di circa 40 ore a settimana, ad una media di circa 0 ore all'anno. Nemmeno Dante riusciva, nemmeno negli anfratti più oscuri del suo Inferno, a descrivere un contrappasso così palese e schiacciante.
Vabbè alla fine tutto questo bordello per dire che partirò per 2 giorni alla volta di Joe sperando al mio ritorno di trovare il bel chitarrone già a casa. Abbandonerò il solito tran tran della vita giornaliera, i soliti scrocconi del cazzo. Mi darò al barbonaggio più efferato in quel di Roma. Mirerò lo splendore della tigna più splendente del mondo. E poi basta. Certo dovrò passare tre giorni senza possibilità alcuna di eiaculare, ma la speranza di incontrare qualche tedesca/svedese/polacca/slovena bona, disponibile ma soprattutto cieca c'è sempre. June 29 Ardua sentenza - Parte 2Alla faccia dei commenti precedenti ho visto che aggiungendo pochi € (100!!) posso comprare una chitarra che sembra avere ben altro spessore (in realtà l'unico cambiamento sono le finiture, i legni e il ponte, roba da audiofili capirne le differenze, categoria alla quale non appartengo minimamente). Il vantaggio principale che otterrei è garantito prima di tutto dal ponte. Nelle RG350DX/EX avevamo un sistema Edge III abbastanza bello a vedersi in quanto cromato, nella S470 (la nuova) c'è un ZR Tremolo, di nuova concezione Ibanez. Praticamente è un sistema locking dock tremolo abbastanza user friendly, ossia di facile installazione e manutenzione, calcio nelle palle quest'ultima di qualsiasi sistema Floyd Rose et similia. Indubbiamente funziona parecchio meglio rispetto all'Edge III dato che lo stesso ponte è piazzato su chitarre di ben altra portata e costo, e i vantaggi sono da considerarsi più nel lungo termine che nella funzionalità di tutti i giorni. Pare infatti che gli Edge III abbiano una consistenza che al passare del tempo tende a diminuire, permettendo fastidiosi giochi alla leva e più o meno andando a minare la stabilità dell'accordatura. Ovviamente non succede a tutte le chitarre, ma ho letto su Internet parecchi pareri abbastanza omogenei al riguardo. Il ponte ZR Tremolo come svantaggi palpabili ha dei pezzi terrificantemente in plastica, almeno nella versione da me contemplata, quindi di non difficile rottura e come tutti i sistemi Floyd Rose richiede una costante manutenzione per beneficiare delle massime prestazioni possibili. A parte il ponte, non ci sono sostanziali differenze fra i due modelli sopra elencati: i pick-up dovrebbero essere gli stessi, mentre il corpo e il manico sono costruiti con legni diversi a vantaggio dell'S470. Il discorso pick-up è comunque più complesso. I pick-up Ibanez è risaputo che sono un po' plastici nel suono, e sono i primi componenti che vanno cambiati nelle chitarre entry level del noto marchio. I pick-up con cui vorrei sostituire quelli "di serie" sono gli EMG 81/85 rispettivamente al ponte ed al manico. Mi pare che siano gli stessi che usa Kirk Hammett, prima chitarra dei Metallica. L'alternativa sarebbe un Di Marzio Evolution al ponte, e al manico non so che cazzo metterci. Comunque questi sono discorsi che non posso fare prima del 2014 per evidenti motivi economici quindi torniamo alle chitarre.
Che mi compro? Ecco una foto della nuova chitarra da aggiungere alla lista. June 17 Ai fosferi l'ardua sentenzaLa mia chitarra è una merda! Per questo ho cercato, con i sudati risparmi ottenuti tramite anni ed anni di compleanni, onomastici e paghette, di racimolare qualche spicciolo per comprare un nuovo strumento. La chitarra che suono tuttora è una Ibanez GRX 170 (serie Giò), che di buono ha solo il nome. La chitarra in sé per un principiante totale non è male: alla fine ha un buon sostegno delle note e riesce a sfoderare abbastanza bene un suono duro e deciso, almeno per ambienti domestici, quindi ideale per imparare dentro le quattro mura di casa propria. Certo la "precisione" del suono è irrisoria, quindi potrete fare assoli alla Malmsteen dopo due mesi di studio e non percepire il minimo errore nella loro esecuzione. Il problema è che quando l'ho acquistata non avevo la minima idea del motivo per cui, assieme alla chitarra, avessero fornito tutta una serie di ammennicoli vari fra cui brugole francesi, thailandesi, ostrogote ed austroungariche. Solo dopo circa 6 mesi di scarso utilizzo della chitarra (ai tempi utilizzavo una riproduzione della Stratocaster, marca molto sconosciuta) sono venuto a conoscenza di uno strano ordigno, conosciuto ai più con il nome generico di "ponte tremolo". A molti potrebbe sembrare una posizione del Kamasutra, invece no, è una tipologia di ponte per chitarre elettriche. In pratica è quel ponte molto cool la cui meccanica è mobile (altrimenti non si saebbe chiamata meccanica), quindi consente di variare il "pitch" delle note semplicemente spostandolo tramite leva. Molto utile, specie nel rock, ma ovviamente ci sono delle piccole controindicazioni, fra cui il fatto che richiede piccolissime accortezze periodiche per la sua manutenzione. La chitarra per questi sei mesi è sempre rimasta accordata con le corde originali Ibanez. Ovviamente dopo sei mesi il ponte si trovava praticamente a 90° rispetto al corpo della chitarra e il manico aveva assunto una forma elicoidale. Sempre altrettanto ovviamente le mie bestemmie non sono state paragonabili a quando, una volta imbracciatola, mi sono reso conto che la chitarra aveva pure iniziato a fare strani rumori tipici di interferenze elettriche, fruscii, e scoppiettii. Fino ad adesso sono riuscito a sopravvivere con questa. Avevo pure comprato un amplificatorino (Marshall Valvestate VS15R) e un pedalino della Boss (il famigerato MT-2, o meglio conosciuto come Metal Zone), rivenduti dopo due settimane a un ventesimo del prezzo perché persino il suono che fuoriusciva dal pc, una volta collegata la chitarra, era di gran lunga superiore a quella strana accoppiata. Dopo circa due o tre anni, questa chitarra mi sta abbastanza stretta, ormai le mie bestemmie non sono più efficaci per esorcizzare i vari scoppiettii e fruscii di sorta, quindi ho deciso che è ora di cambiarla. Certo il mio budget è sempre molto limitato, i parenti tirchi, e le richieste delle mie meretrici di fiducia sempre più elevate, quindi ho optato per una chitarra dal buon rapporto prezzo/prestazioni: ossia un'Ibanez RG350EX o DX, le quali cambiano per due elementi abbastanza marginali. La prima ha il corpo nero, battipenna d'alluminio e meccaniche cromate; la seconda corpo bianco, battipenna perlato (oddio) e meccaniche nere. Per il resto montano entrambe gli stessi hardware, quindi a livello di sound sono praticamente uguali.
Sono indecisissimo, se qualcuno mai leggerà sto post potrebbe darmi un suo consiglio, magari indicandomi anche altre chitarre magari più convenienti di questa che ho poc'anzi citato? Ecco a voi due foto delle rispettive DX ed EX June 14 Anche Vivaldi uccisoNon ho tempo per nessuna stronzata quindi beccatevi il link: http://lestatme.altervista.org/_altervista_ht/Vivaldi%2002.avi
domani gli altri...
Aloha! June 07 La Susa è cogliona :PDato che il fervido alone di mistero si è andato scemando per il complotto orditomi dalla fanciulla citata nel titolo di questo intervento rivelandovi l'oggetto di tante ambiguità non posso far altro che mostrarvelo.
Eh sì, non se ne vedono di così in giro, specie quì in Africa, quindi armato di buona volontà sto cercando di organizzare una spedizione composta da 4 bei (non proprio) baldi giovani, speranzosi di trovare nel nuovo continente fama, ricchezza e prosperità, nonché topa di primissima scelta, che, come ovviamente e solitamente, ci permetterà di affermare con fierezza che: "Ebbene sì, abbiamo leccato la sarda anche quì", frase ormai diventata mio motto da tempo immemore. La spedizione è stata preparata e allestita (sebbene un mese prima) per trovare il più grosso tesoro mai esistito in Terra, ovvero la pelata (per gli amici tigna) del più grande compositore della scena musicale del momento. Molti non capiscono la sua magnificienza (specie i tunz tunzer e affini hipphoppettari), molti dicono "è tecnico ma c'è di meglio", altri dicono "è creativo ma c'è di meglio", io vi dico "è tecnico, è creativo, e miscela le due cose con maestria rendendo non troppo pesanti né la prima, né la seconda caratteristica". Ovviamente bisogna essere anche dell'umore adatto per ascoltarlo, dato che è musica abbastanza leggera, senza andare troppo martellando su scopi sociali, o filoantropologici; è musica fine a se stessa, proprio come mi ricorda il mio personale concetto di arte.
Ok basta dilungarmi... eccolo, mostrato al pubblico! Ce l'ho a mano!!Si, proprio lui. In questo momento è in mano mia, in tutta la sua grandezza, in tutto il suo splendore. Non capita davvero tutti i giorni poterne toccare uno del genere, e per me è un onore dirvi che è il mio, tutto mio, e ci posso fare quello che voglio, anche se alla fine lo userò come fanno tutti gli altri, senza commettere strani atti.
Che dire, aspettiamo domani per le foto, perché adesso l'illuminazione artificiale non permetterebbe rese ottimali, dato che voglio che lo guardiate centimetro per centimetro, in tutta la sua magnificienza!
A domani :) June 05 Oltraggio alla musica ed all'arte tuttaPer la gioia delle vostre orecchie sto pomeriggio mi è venuta la saggia idea di collaudare un po' la fotocamera e di fare qualche video, così ho cercato di riprendermi mentre suonavo. L'idea era quella di non visualizzare del tutto il viso, purtroppo non ci sono riuscito, e nella foga della suonata ogni tanto abbassavo la testa permettendone all'obiettivo della fotocamera di inquadrarla mio malgrado. Che dire, mi dispiace, e mi scuso anticipatamente per qualsivoglia patologia possiate contrarre in seguito alla macabra visione, good night and good luck.
Per poter scaricare i filmati dai link sottostanti dovete clickare con il tasto destro sul relativo link e selezionare "Save Target As...", in italiano non ricordo com'è :P http://lestatme.altervista.org/_altervista_ht/Tapping.avi : Esercitazione in tapping a velocità crescente. http://lestatme.altervista.org/_altervista_ht/Wayfaerer.avi : Primo assolo di una canzone degli In Flames, Wayfaerer http://lestatme.altervista.org/_altervista_ht/Es1.avi : Esercitazioni e scale fatte alla buona, piccola prova in sweeping fatto di merda :P http://lestatme.altervista.org/_altervista_ht/Es2.avi : Idem come sopra, senza sweeping, per fortuna!
Spero che siate sopravvissuti fino alla fine e che il vostro udito non abbia avuto alcun segno di cedimento durante l'ascolto, alla prossima. June 02 E tu, bel bimbo, ti lavi?Oggi giorno uno dei simboli di elevatezza sociale è sicuramente l'igiene intima e personale dell'individuo. Quante volte camminando per la strada abbiamo soffermato lo sguardo su qualche povero malcapitato, magari unto dalla fatica e bisunto da un'intera giornata di lavoro, le cui ascelle non sprigionavano il più consueto Chanell nr.5 (perdono il lettore se non sono stato preciso con la nomenclatura, ammetto di essere un perfetto profano nel mondo dei profumi) bensì del tipico aroma del sottobosco delle foreste peruviane, ricordo ambiente nativo di migliaia di specie animali che per pure esigenze naturali devono defecare da qualche parte. Ovviamente i messaggi che lanciamo con gli occhi a questo povero malcapitato sono fra i più spietati, e nessun blog anticonformista e nessun manifesto anarchico può deliberatamente dichiarare in spazi pubblici. I cervelli meno meschini gli danno dello "scicato", i più AldoGiovanniGiacomiani gli danno della "merda ambulante", i più cattolici gli danno del "metallaro/satanista", i più comunisti del "Berlusconi". In realtà chi decide le convenzioni per stabilire una sorta di scala odore/puzza? Perché non è stato lasciato il libero arbitrio nemmeno in questo? Chi stabilisce che il tipico tanfo dell'ascella al vento dopo una secca giornata d'estate, passata magari spietrando sotto il più diretto sole rovente sulla schiena, sia in realtà un tanfo? Sono domande che, assieme alle modalità della nascita dell'universo, ci ritroveremo sempre a dover consegnare ai nostri posteri ritrovandoci ancora umilmente impotenti di fronte alla potenza della natura.
Io sono stato da sempre affascinato dall'odore che provulgava la mia ascella dopo le sopracitate situazioni, e talvolta sono stato persino costretto a lavarmi perché considerato troppo possente, e la mia forma di beatitudine è stata pure messa all'Indice, e sono stato persino arrestato per oltraggio al pudore. È corretto? Solo nei regimi totalitari si può vietare una semplice forma di pensiero, quale è il gusto.
Per non parlare di quella massa viscida con cui la gente piacente d'aspetto deve forzatamente scenderne a patti: il gel. Questo ibrido gelatinoso/putrido, che se avesse lo stesso colore degli escrementi sciolti non si discosterebbe tanto né alla vista né al tatto, è un elemento essenziale nella formazione dell'uomo medio pulito. Purtroppo la donna, forse perché lo associa al liquido seminale maschile, è attratta da questo unguento miracoloso, elisir dell'amore per molte ragazze. Purtroppo anche io ne ho fatto la conoscenza (ma come per qualsiasi cosa, sul mio corpo questo elisir faceva l'effetto opposto), e ricordo ancora con terrore il momento della mia giornata in cui mi ritrovavo davanti alla mia immagine riflessa sullo specchio (e già non è una situazione così piacevole), con questo pus bluastro a mano a dover fare i conti con i miei capelli e con le leggi della gravità che il buon Newton, a suo tempo, ha scoperto e divulgato a noi comuni mortali. Ovviamente i risultati erano di volta in volta differenti, il mio celeberrimo ciuffo non voleva saperne né di seguire la gravità, né di sconfiggerla, né di seguire qualsiasi legge fisica, matematica, filosofica, chimica, quantistica, e nemmeno leggi legate all'astrofisica nucleare e all'astronomia. Ancora i fisici guardano le foto della mia capigliatura, il posto in cui sono state scattate, i fenomeni atmosferici in quel momento e in quel luogo, e studiano, o cercano di studiare, come fosse possibile ottenere quegli effetti. Questo gel si insidiava nei miei capelli rendendoli turgidi come un buon pene davanti ad un buon porno. Si insidiava in tal modo che spesso e volentieri qualche goccia di gel putrefatto e untuoso si insinuava avvicinandosi alla fronte gocciolando paurosamente come se la mia capigliatura fosse di cera e stesse per collassare al suolo. Tutto questo sembra che alle donne piaccia, dato che non sono, credo, l'unico malcapitato a cui avvengono situazioni del genere (oppure quelle in cui si nota fra i vari pizzi dei capelli qualche UFO blu che si divincola fra gli stessi, cercando una via di fuga da tutto quell'orrore). Alcuni fisici ancora cercano di spiegarsi il perché di alcune scelte della donna, ma non sono riusciti ad ottenere risultati tangibili se non affidandosi alla metafisica, ed ammettendo l'esistenza di Cappuccetto Rosso e del lupo cattivo (si notano ancora la partecipazione dei Fratelli Grimm a Rifondazione Comunista, altrimenti non si riesce a capire il motivo del rosso del cappuccetto). Tutto questo gel, che colava, che ricreava delle situazioni di impermeabilità nei miei capelli e che soprattutto formava alcune delle più impressionanti reazioni chimiche al contatto con l'illuminazione e i raggi solari, ha fatto nascere in me una sorta di amore verso tutto quello che il comune volgo intitola come "lurdia" (sporcizia). Perché la disdegnamo? Perché non ci riusciamo ad apprezzare come siamo? Perché abbiamo bisogno di artifici per piacere e per piacerci? Perché il trucco per le donne, il gel per gli uomini, perché pizzi che hanno forme che ancora la matematica non ha scoperto, perché depilarsi il pube? Perché? Perché? L'uomo già è una macchina quasi perfetta al naturale, non ha difetti di sorta che possono essere migliorati in qualche modo, a parte qualche caso in cui ovviamente difficilmente una mano che non sia quella divina possa migliorarne le sorti, e quindi pure in quel caso del trucco non servirebbe a molto. Un risultato delle mie analisi sancirebbero dunque tale corollario: utilizzare questi saponi, questi detersivi per l'uomo, questi profumi, questi gel, trucchi, mascara, e bordelli vari non fanno altro che manifestare l'odio stesso che abbiamo verso noi stessi, che rifiutiamo persino la nostra stessa natura di semplici uomini. May 29 Ma no, ma no! È solo un rumorino... da niente!Parlava così il capitano del Titanic? Dopo questa piccola chicca cinematografica parliamo di un'annosa diatriba che affligge oramai le menti di ogni essere umano che abbia mai dato uno sguardo sul volto della società moderna. In realtà è una diatriba inesistente che importa in media a 3 persone su 1000, quindi ammetto di aver usato il più vile degli stratagemmi per catturare la vostra spaurita attenzione. Ieri, ovvio momento di scazzo, di cui la mia vita ne è estremamente e paurosamente piena, girovagavo in cerca di forum musicali quando vedo un piccolo, timido post che parlava dei System of a Down, il gruppo da me più odiato della scena musicale del momento. Ovviamente nei primi dieci post erano già presenti circa dodici flame, e quarantadue minacce di morte a discapito del povero malcapitato che aveva aperto il thread, ma questo ha poca rilevanza nel computo delle nostre dichiarazioni. La mia attenzione ricadeva su un altro particolare. La spiazzante presenza di luoghi comuni nelle affermazioni di una frangia di "individui" che si definisce anticonformista, cioè gente per definizione trasgressiva che si identifica solo in se stesso, e non secondo canoni e crismi già preconfezionati da un sistema classificatorio già esistente nella società. (Comunque sto ascoltando Windowpane degli Opeth e devo dire che è fantastica!) Questi esseri, che in teoria si definiscono i metallari del 2000, asserivano frasi di una tale ingenuità e di un tale conformismo che mi lasciavano quanto meno allibito. Sarebbero questi i metallari di oggi?
Iniziamo con il primo punto che mi ha torturato fino ad adesso, tant'è che è proprio per questo che ho deciso di occupare il preziosissimo spazio di questo visitatissimo blog (non so perché ma non spunta la pagina del mio spazio su MSN quindi quei pochi accessi che momentaneamente faccio devo richiederli in carta bollata ed in ginocchio ai miei amici): un tizio dichiarava che secondo la sua annosa esperienza il metal era un genere fondamentalmente di sinistra. Quì il mio volto era perplesso, anzi diciamo pure basito. Di fronte ad una dichiarazione del genere l'unica cosa che mi viene da dire è: "Ma va a cagare". Ma poi ci penso e mi dilungo. Dire una cosa del genere è praticamente come ammettere la totale ignoranza del mondo metal, e proprio per questo dico, e mi batto per questo, che i System of a Down non rientrano nemmeno lontanamente e nemmeno come sottogenere di un metal che ormai possiamo considerare estinto (prendi gruppi come i Sepultura e gli In Flames che sono scaduti nel più banale dei crossover e traine le tue conclusioni se non ti fidi delle mie), anche per causa loro. Un gruppo "true metal" non si permetterebbe (e per fortuna dato che l'arte non deve essere contaminata da fini esterni a quello dell'arte stessa) mai e poi mai di inserire temi politici e sociali in una sua opera. Non è il campo di un metallaro questo: la lotta del metallaro non è di tipo sociale, non fa delle ribellioni di massa il suo punto cardine per un mondo equo, bensì è "banalmente" una lotta per un mondo migliore, per una giustizia generica. Questa lotta non parte dalle masse e non incita nessuno alla violenza se non per il gusto dello spargimento di sangue stesso (prendi il Thrash, il Death o in un certo senso anche il Black) dei truci mietitori della giustizia. È una lotta individuale e personale, in cui è lo stesso metallaro a dover percorrere un cammino - prettamente psicologico, e sfacciatamente individuale - che lo porta ad una sensazione di "astio orgasmico" alla fine di ogni buon album True. In definitiva mi sembra superfluo dover continuare dicendo che il metal è nella sua incarnazione un genere palesemente apolitico, anche se ci sono pochi casi in cui assume tematiche che ricordano da vicino alcuni sistemi totalitari (parliamo di gruppi volti all'esultazione della guerra, conosciuti da tre persone o quattro massimo in tutto il mondo, o dei mitici Sepultura, che hanno, specie ultimamente, sfoggiato un'inclinazione al richiamo delle lotte sociali).
Un altro fastidiosissimo luogo comune è quello di additare come metal qualsiasi genere in cui il vocalist assume tonalità particolari che possono spaziare dal "sospirato", allo "scream", o al distorto artificialmente. È inspiegabile vedere ragazzini sui 16/20 anni indossare il campionario 2005/2006 del "Buon Ferramenta" e poi non riuscire ad intavolare una discussione musicale in cui non si finisce per dover spiegare loro che il gruppo che menziona non fa metal, il suo vestito rappresenta un velo di ignoranza, o se vogliamo essere meno truci, o magari il nostro interlocutore è in realtà una niocca da paura, dirle che è semplicemente incoerente. È come se andassi a un concerto di Laura Pausini vestendomi da "punkabbestia". Non si fa. Gruppi come System of a Down, Korn, Slipknot, Linkin Park, Deftones, Limp Bizkit, Rammstein o gente come Marylin Manson non hanno mai composto un'opera metal, non la stanno componendo e non la comporranno mai e poi mai! Poi se ti vuoi comunque imbottire di ferraglia assortita (impossibile non chiedere alla figonza di turno "scusa hai la chiave del 12 che sono rimasto a piedi con la macchina?"), fai quello che vuoi, non sono tuo padre e se anche lo fossi me ne sbatterebbe la ciolla, ma permettimi di puntualizzare almeno sull'aspetto più prettamente simbolico di quello che vuoi dire alla gente che ti passa di fronte.
Infine notiamo che la gente che di solito fa queste classificazioni, riesce a definire una persona di sinistra, anche per il solo gusto di fumarsi una canna, o per il semplice piacere di bere birra. L'idiozia purtroppo generica che colpisce gli adolescenti di oggi si racchiude alla fine in questo luogo comune: cioè nel compiere un'azione perché legata ad un movimento ben più ampio che ti fa in qualche modo accedere nella schiera di quelli "OK". Tutto il resto è sfiga.
Burzum - Dunkelheit
May 28 Messaggio di benvenuto al povero lettore (se mai ce ne sarà uno)Cazzo, sentivo il pressante bisogno di un posto dove poter finalmente scrivere quelle stronzate in esubero che purtroppo, vuoi per mancanza di tempo (le mie 24 ore libere giornaliere sembrano non bastare mai per placare la mia sete di ozio) vuoi per mancanza di gente disposta ad ascoltarle, non possono essere tralasciate ai posteri nella storia dei secoli. E cosa, dunque, meglio del blog di MSN per poter lasciare indelebile il mio nome negli annali della storia? In esso (e non parlo solo del mio) si celano manoscritti che ad un occhio ignaro dell'evoluzione della nostra società potrebbe sembrare assolutamente pauroso!
Momenti di scazzo ovviamente. Quei momenti in cui ti sei dimenticato tutti i consigli e i rimproveri subiti in silenzio dai 3 ai 21 anni (più in là non so dirvi esattamente) in cui vi si consigliava la corretta postura da seduti. Momenti in cui ti ritrovi praticamente supino su una sedia, con lo schienale trafitto nel collo, la panza immancabilmente di fuori, e magari con il dito ci trastulliamo il pelo ricreando forme sinusoidali che farebbero impazzire di gioia qualsiasi matematico o aspirante tale. Dicevo, succede in quei momenti che ti accorgi del lampante, focoso, inaspettato, lancinante, dispettoso e sicuramente pedante desiderio di pelo. E così vai a spulciare, sempre trastullandoti con un dito il pelo della panza con cui ormai hai assunto quasi un rapporto di fratellanza indissolubile, nei meandri dei tuoi contatti MSN. Trascorri con la rotella del mouse tutta la lista ma gli unici contatti che trovi sono quelli della suora benedettina votata alla castità illimitata, quello della quattordicenne libidinosa in perenne ricerca di cazz'in'cam, e il suo, il solo, l'inimitabile contatto della porcella che tanto cercavi. In quel momento qualsiasi relazione col mondo esterno scompare. Fermi il dito con il quale avevi ricreato una sinusoide di circa 62 metri con il tuo pelo pubico e non solo; ti alzi di scatto da quella posizione che ti ha reso quasi paralitico e assumi l'aspetto minaccioso dello stereotipo più puramente Disneyano della strega ammaliante e incazzosa. Le mani avvinghiate sulla tastiera scrivi il fatidico messaggio: "Ciao". Da questo momento il tempo è come se si fermasse. Il mondo scorre, il fratello ti bestemmia qualcosa dietro, la madre magari ti dice che sono settimane che non cambi le mutande e che lei se n'è accorta, ma tu non te ne rendi conto, passano le ore, e il tuo sguardo resta incollato a quel povero, triste e solingo "Ciao" che avevi con tanto fare baldanzoso scritto. Ovviamente non ti accorgi di quello che ti succede attorno: incendi spontanei, crolli di palazzi, incidenti mortali, genocidi plurimi possono accaderti davanti agli occhi, ma tu imperterrito reciti nella tua mente una sorta di macumba psicologica e mentale per invitare il tuo contatto alla risposta. Ma niente. In media dopo le 6 ore e 48 primi ti balza in mente un piccolo, indissolubile dubbio: "Ma, MAGARI non risponde perché IO le do fastidio". E qui la parte più meramente sadica, cinica, ma soprattutto masochista si impossessa del nostro piccolo povero cervello virtuale (che è un cervello solo lontanamente parente a quello socioreale). Capacitatici dunque che il nostro contatto non vuole bellamente rotte le ampolle iniziamo la nostra sequenza magica di: 1) Bestemmie assortite con maledizioni voodoo in ordine crescente, 2) Programmi e patches per hackare i trilli lanciati a manetta su più piani e tonalità, 3) se ancora il nostro contatto evita di rispondere si cerca di ricreare con i suddetti nudge-hack la sinfonia 9° di Beethoven, 4) Si cerca di catturare l'attenzione con ipotetici discorsi precedentemente iniziati ma mai conclusisi che possano minimamente suscitare l'interesse del contatto, 5) se tutti i metodi sopracitati non si sono rivelati utili, allora si prova con l'ultima mossa, la frase: "Ti faccio vedere una cosa bella...". Questa frase è utilissima perché crea un alone di mistero che ha da sempre incuriosito la donna e non solo. In questo momento il 97% delle donne si sofferma a guardare pensando: "Ma guarda sto povero sfigato" e chiude la finestra magari bloccandoti. Ma quel restante 3% cosa fa? Il restante 3% risponde... "Ciao". Da notare l'aspetto più meramente gnorri della frase in questione. Magari si inventa compiti pseudofanatici, sette sataniche o mestamente religiose in corso in casa propria, ipotetici animali domestici defecanti le altrui tastiere, morte prematura più resurrezione di un componente a scelta della famiglia. In questo momento voi, in preda ad un orgasmo cerebrale siete su Google Immagini a ricercare "cazzo di nero, possibilmente voluminoso e di bella figura". Prontissimi con il Photoshop a sbiancarlo e a dargli una ripulita dal colore meticcio (non c'entra un cazzo credo ma ci sta bene) della razza africana, ci apprestiamo a rispondere. Il tutto accade con una non-chalance pazzesca, come se i riti voodoo di cui sopra non siano mai successi. Nel frattempo la nostra colei risponde. Clickiamo sulla finestra color arancio del nostro bel Windows XP e leggiamo "Cosa vuoi farmi vedere?". Da notare il lato meschino e materiale della questione: quando stavamo sbavando in cerca di una risposta, per permetterci uno sfogo, o quantomeno una chiacchierata in tranquillità, quando buttavamo sangue in preda a crisi e raptus di follia, LEI dov'era? Solo con pretese di stampo materiale LEI si avvicina. Abbiamo trovato nel frattempo una foto di un QUALCOSA di immensa, inenarrabile, siffatta natura giunonica (so che non funziona per i maschi, ma concededemi l'epiteto viados), almeno 36cm ad occhio e croce. Rispondiamo con nonchalance come al solito: "Una foto, ma non è del mio viso". Tralasciamo tutti gli aspetti successivi a questa domanda, tutti i tentativi della colei di sembrare una del club "Caste e Pure, Ma Spalancate", e arriviamo al dunque (ca si ficiru i 4 e ancora na finutu...), cioè riusciamo a mandarle questa foto per uno spirito pseudo-virtua-narcisistico (ovviamente non possiamo ostentare il nostro filo-uccellino che supera a stento il decametro quindi ci accontentiamo al momento di una soddisfazione virtuale). Le risposte qui diventano tra le più varie, ma credo che si possano suddividere in poche categorie:
Dai 15 ai 17 anni: l'incerta inclinazione sessuale, ma soprattutto la violenza psicologica ricevuta dai giornaletti di stampo psicopornografico (tipo Cioè per intenderci) fanno in modo che si instauri nella mente di lei un meccanismo alquanto goliardico e a dir poco aberrante nella sua forma: la sedicenne (e tutte le sue incarnazioni) ovviamente fa del sesso un punto cardine della sua evoluzione psicofisica e ovviamente deve renderne partecipi più persone possibili. Ovviamente non può farlo apertamente perché, specie in Sicilia, sarebbe immantinente presa per un semplice "troione". E allora molto intelligentemente la sua risposta sarà più o meno, "impressive" ma ho visto di meglio. Frase che fa incazzare di brutto e loro, credo, lo sanno. Gli stai mandando una foto di dimensioni portentose, che mai e poi mai, nemmeno seguendo un tantra di preparazione fallica per le prossime sedici vite, riuscirai ad avere, e loro rispondono, a 15 anni, "ho avuto di meglio". Ovviamente a primo acchito ti fa incazzare, poi ti rendi conto che, ovviamente, non possono mostrarsi impreparate nella loro materia preferita, e dunque per dimostrare la loro femminilità e il loro essere donna ti propinano la più immensa delle stronzate. Non troverai mai una 15/16/17 enne che ti dirà "WOW sei immenso", non possono permetterti questo sazio, loro ne sanno sempre più di te. Vogliono dirti questo.
Dai 17 anni in su: dai 17 anni in su la reazione è alquanto diversa in base alla fascia d'età presa in considerazione, ma sono quasi le 4 e ancora non ho terminato quindi sticazzi mettiamo tutto in una categoria. Appena la foto arriva (la barra sembra non terminare mai) la sua risposta, da donna matura è: "Ok, adesso dimmi perché me l'hai mandata?" (ovviamente la diciottenne media non usa differenziare accenti di sorta sulle vocali, ma tant'è meglio che noi lo facciamo). Ovviamente la stronzetta di turno vuole fare ricadere tutta la perversione sulle nostre spalle. Ne abbiamo ovviamente la maggior parte in tutto ciò, ma se accetti un motivo ci sarà. La nerchia piace in fondo. Rispondi mesto ovviamente "voglio il tuo parere da esperta". Dopo le ovvie cagate di ciolla ti darà un parere che è quasi sempre serio e in qualche modo confacente a quello reale. Il 50% delle indiziate scopre il trucco e ti manda a fanculo, ma il restante subisce una nuova sottoclassificazione. Le allupate, e le fidanzate. Le prime ti inviteranno improvvisamente ad un incontro focoso del tipo "rusti e mangia" che dovremo negare con abilità innate se non vorremmo fare la peggior figura di merda della nostra vita, le seconde, dipende. Spesso faranno paragoni con i propri ragazzi, ma in realtà se sapete come prenderle la verità scaturirà in breve tempo fuori, e anche loro apprezzeranno un invito fuori, ma dopo aver scagliato la pietra, ritirate la mano, allora si creerà una situazione pietosa anche stavolta.
Le ragazze che frequentano i vari canali IRC #sesso: Questa è una categoria di ragazze piuttosto atipiche. In realtà nel 98,6% dei casi non sono del tutto ragazze, anzi non lo sono proprio. Fortunatamente l'1,4% è rappresentato da elementi viados, che sotto un uso davvero pesante di trucco, fard e Photoshop riescono a farsi passare per ... donne. In realtà sono i commenti più naturali e meno caricaturali che verrete a scoprire riguardo a questo ignoto membro preso da un anfratto remoto della rete. Questo membro ormai lo conoscerete più del vostro, e si creerà una sorta di unione amore/fratellanza quasi maniacale nel tempo. Certo ogni tanto qualcuno si fa prendere la mano, e quando scoprite in cam possibilmente che Martina26 in realtà è Martino26...centimetri tutto il piacere di compiere azioni di questo tipo (non vedo che piacere ci possa essere, ma Internet è bello perché vario) vi passerà, almeno per la prossima mezz'ora buona.
Spero che la mia guida vi sia piaciuta... ah si... era una guida per indurre il lettore a non entrare nuovamente in questo blog... spero di esserci riuscito :P (rileggendolo credo proprio di si) |
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