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6月29日 Ardua sentenza - Parte 2Alla faccia dei commenti precedenti ho visto che aggiungendo pochi € (100!!) posso comprare una chitarra che sembra avere ben altro spessore (in realtà l'unico cambiamento sono le finiture, i legni e il ponte, roba da audiofili capirne le differenze, categoria alla quale non appartengo minimamente). Il vantaggio principale che otterrei è garantito prima di tutto dal ponte. Nelle RG350DX/EX avevamo un sistema Edge III abbastanza bello a vedersi in quanto cromato, nella S470 (la nuova) c'è un ZR Tremolo, di nuova concezione Ibanez. Praticamente è un sistema locking dock tremolo abbastanza user friendly, ossia di facile installazione e manutenzione, calcio nelle palle quest'ultima di qualsiasi sistema Floyd Rose et similia. Indubbiamente funziona parecchio meglio rispetto all'Edge III dato che lo stesso ponte è piazzato su chitarre di ben altra portata e costo, e i vantaggi sono da considerarsi più nel lungo termine che nella funzionalità di tutti i giorni. Pare infatti che gli Edge III abbiano una consistenza che al passare del tempo tende a diminuire, permettendo fastidiosi giochi alla leva e più o meno andando a minare la stabilità dell'accordatura. Ovviamente non succede a tutte le chitarre, ma ho letto su Internet parecchi pareri abbastanza omogenei al riguardo. Il ponte ZR Tremolo come svantaggi palpabili ha dei pezzi terrificantemente in plastica, almeno nella versione da me contemplata, quindi di non difficile rottura e come tutti i sistemi Floyd Rose richiede una costante manutenzione per beneficiare delle massime prestazioni possibili. A parte il ponte, non ci sono sostanziali differenze fra i due modelli sopra elencati: i pick-up dovrebbero essere gli stessi, mentre il corpo e il manico sono costruiti con legni diversi a vantaggio dell'S470. Il discorso pick-up è comunque più complesso. I pick-up Ibanez è risaputo che sono un po' plastici nel suono, e sono i primi componenti che vanno cambiati nelle chitarre entry level del noto marchio. I pick-up con cui vorrei sostituire quelli "di serie" sono gli EMG 81/85 rispettivamente al ponte ed al manico. Mi pare che siano gli stessi che usa Kirk Hammett, prima chitarra dei Metallica. L'alternativa sarebbe un Di Marzio Evolution al ponte, e al manico non so che cazzo metterci. Comunque questi sono discorsi che non posso fare prima del 2014 per evidenti motivi economici quindi torniamo alle chitarre.
Che mi compro? Ecco una foto della nuova chitarra da aggiungere alla lista. 6月17日 Ai fosferi l'ardua sentenzaLa mia chitarra è una merda! Per questo ho cercato, con i sudati risparmi ottenuti tramite anni ed anni di compleanni, onomastici e paghette, di racimolare qualche spicciolo per comprare un nuovo strumento. La chitarra che suono tuttora è una Ibanez GRX 170 (serie Giò), che di buono ha solo il nome. La chitarra in sé per un principiante totale non è male: alla fine ha un buon sostegno delle note e riesce a sfoderare abbastanza bene un suono duro e deciso, almeno per ambienti domestici, quindi ideale per imparare dentro le quattro mura di casa propria. Certo la "precisione" del suono è irrisoria, quindi potrete fare assoli alla Malmsteen dopo due mesi di studio e non percepire il minimo errore nella loro esecuzione. Il problema è che quando l'ho acquistata non avevo la minima idea del motivo per cui, assieme alla chitarra, avessero fornito tutta una serie di ammennicoli vari fra cui brugole francesi, thailandesi, ostrogote ed austroungariche. Solo dopo circa 6 mesi di scarso utilizzo della chitarra (ai tempi utilizzavo una riproduzione della Stratocaster, marca molto sconosciuta) sono venuto a conoscenza di uno strano ordigno, conosciuto ai più con il nome generico di "ponte tremolo". A molti potrebbe sembrare una posizione del Kamasutra, invece no, è una tipologia di ponte per chitarre elettriche. In pratica è quel ponte molto cool la cui meccanica è mobile (altrimenti non si saebbe chiamata meccanica), quindi consente di variare il "pitch" delle note semplicemente spostandolo tramite leva. Molto utile, specie nel rock, ma ovviamente ci sono delle piccole controindicazioni, fra cui il fatto che richiede piccolissime accortezze periodiche per la sua manutenzione. La chitarra per questi sei mesi è sempre rimasta accordata con le corde originali Ibanez. Ovviamente dopo sei mesi il ponte si trovava praticamente a 90° rispetto al corpo della chitarra e il manico aveva assunto una forma elicoidale. Sempre altrettanto ovviamente le mie bestemmie non sono state paragonabili a quando, una volta imbracciatola, mi sono reso conto che la chitarra aveva pure iniziato a fare strani rumori tipici di interferenze elettriche, fruscii, e scoppiettii. Fino ad adesso sono riuscito a sopravvivere con questa. Avevo pure comprato un amplificatorino (Marshall Valvestate VS15R) e un pedalino della Boss (il famigerato MT-2, o meglio conosciuto come Metal Zone), rivenduti dopo due settimane a un ventesimo del prezzo perché persino il suono che fuoriusciva dal pc, una volta collegata la chitarra, era di gran lunga superiore a quella strana accoppiata. Dopo circa due o tre anni, questa chitarra mi sta abbastanza stretta, ormai le mie bestemmie non sono più efficaci per esorcizzare i vari scoppiettii e fruscii di sorta, quindi ho deciso che è ora di cambiarla. Certo il mio budget è sempre molto limitato, i parenti tirchi, e le richieste delle mie meretrici di fiducia sempre più elevate, quindi ho optato per una chitarra dal buon rapporto prezzo/prestazioni: ossia un'Ibanez RG350EX o DX, le quali cambiano per due elementi abbastanza marginali. La prima ha il corpo nero, battipenna d'alluminio e meccaniche cromate; la seconda corpo bianco, battipenna perlato (oddio) e meccaniche nere. Per il resto montano entrambe gli stessi hardware, quindi a livello di sound sono praticamente uguali.
Sono indecisissimo, se qualcuno mai leggerà sto post potrebbe darmi un suo consiglio, magari indicandomi anche altre chitarre magari più convenienti di questa che ho poc'anzi citato? Ecco a voi due foto delle rispettive DX ed EX 6月14日 Anche Vivaldi uccisoNon ho tempo per nessuna stronzata quindi beccatevi il link: http://lestatme.altervista.org/_altervista_ht/Vivaldi%2002.avi
domani gli altri...
Aloha! 6月7日 La Susa è cogliona :PDato che il fervido alone di mistero si è andato scemando per il complotto orditomi dalla fanciulla citata nel titolo di questo intervento rivelandovi l'oggetto di tante ambiguità non posso far altro che mostrarvelo.
Eh sì, non se ne vedono di così in giro, specie quì in Africa, quindi armato di buona volontà sto cercando di organizzare una spedizione composta da 4 bei (non proprio) baldi giovani, speranzosi di trovare nel nuovo continente fama, ricchezza e prosperità, nonché topa di primissima scelta, che, come ovviamente e solitamente, ci permetterà di affermare con fierezza che: "Ebbene sì, abbiamo leccato la sarda anche quì", frase ormai diventata mio motto da tempo immemore. La spedizione è stata preparata e allestita (sebbene un mese prima) per trovare il più grosso tesoro mai esistito in Terra, ovvero la pelata (per gli amici tigna) del più grande compositore della scena musicale del momento. Molti non capiscono la sua magnificienza (specie i tunz tunzer e affini hipphoppettari), molti dicono "è tecnico ma c'è di meglio", altri dicono "è creativo ma c'è di meglio", io vi dico "è tecnico, è creativo, e miscela le due cose con maestria rendendo non troppo pesanti né la prima, né la seconda caratteristica". Ovviamente bisogna essere anche dell'umore adatto per ascoltarlo, dato che è musica abbastanza leggera, senza andare troppo martellando su scopi sociali, o filoantropologici; è musica fine a se stessa, proprio come mi ricorda il mio personale concetto di arte.
Ok basta dilungarmi... eccolo, mostrato al pubblico! Ce l'ho a mano!!Si, proprio lui. In questo momento è in mano mia, in tutta la sua grandezza, in tutto il suo splendore. Non capita davvero tutti i giorni poterne toccare uno del genere, e per me è un onore dirvi che è il mio, tutto mio, e ci posso fare quello che voglio, anche se alla fine lo userò come fanno tutti gli altri, senza commettere strani atti.
Che dire, aspettiamo domani per le foto, perché adesso l'illuminazione artificiale non permetterebbe rese ottimali, dato che voglio che lo guardiate centimetro per centimetro, in tutta la sua magnificienza!
A domani :) 6月5日 Oltraggio alla musica ed all'arte tuttaPer la gioia delle vostre orecchie sto pomeriggio mi è venuta la saggia idea di collaudare un po' la fotocamera e di fare qualche video, così ho cercato di riprendermi mentre suonavo. L'idea era quella di non visualizzare del tutto il viso, purtroppo non ci sono riuscito, e nella foga della suonata ogni tanto abbassavo la testa permettendone all'obiettivo della fotocamera di inquadrarla mio malgrado. Che dire, mi dispiace, e mi scuso anticipatamente per qualsivoglia patologia possiate contrarre in seguito alla macabra visione, good night and good luck.
Per poter scaricare i filmati dai link sottostanti dovete clickare con il tasto destro sul relativo link e selezionare "Save Target As...", in italiano non ricordo com'è :P http://lestatme.altervista.org/_altervista_ht/Tapping.avi : Esercitazione in tapping a velocità crescente. http://lestatme.altervista.org/_altervista_ht/Wayfaerer.avi : Primo assolo di una canzone degli In Flames, Wayfaerer http://lestatme.altervista.org/_altervista_ht/Es1.avi : Esercitazioni e scale fatte alla buona, piccola prova in sweeping fatto di merda :P http://lestatme.altervista.org/_altervista_ht/Es2.avi : Idem come sopra, senza sweeping, per fortuna!
Spero che siate sopravvissuti fino alla fine e che il vostro udito non abbia avuto alcun segno di cedimento durante l'ascolto, alla prossima. 6月2日 E tu, bel bimbo, ti lavi?Oggi giorno uno dei simboli di elevatezza sociale è sicuramente l'igiene intima e personale dell'individuo. Quante volte camminando per la strada abbiamo soffermato lo sguardo su qualche povero malcapitato, magari unto dalla fatica e bisunto da un'intera giornata di lavoro, le cui ascelle non sprigionavano il più consueto Chanell nr.5 (perdono il lettore se non sono stato preciso con la nomenclatura, ammetto di essere un perfetto profano nel mondo dei profumi) bensì del tipico aroma del sottobosco delle foreste peruviane, ricordo ambiente nativo di migliaia di specie animali che per pure esigenze naturali devono defecare da qualche parte. Ovviamente i messaggi che lanciamo con gli occhi a questo povero malcapitato sono fra i più spietati, e nessun blog anticonformista e nessun manifesto anarchico può deliberatamente dichiarare in spazi pubblici. I cervelli meno meschini gli danno dello "scicato", i più AldoGiovanniGiacomiani gli danno della "merda ambulante", i più cattolici gli danno del "metallaro/satanista", i più comunisti del "Berlusconi". In realtà chi decide le convenzioni per stabilire una sorta di scala odore/puzza? Perché non è stato lasciato il libero arbitrio nemmeno in questo? Chi stabilisce che il tipico tanfo dell'ascella al vento dopo una secca giornata d'estate, passata magari spietrando sotto il più diretto sole rovente sulla schiena, sia in realtà un tanfo? Sono domande che, assieme alle modalità della nascita dell'universo, ci ritroveremo sempre a dover consegnare ai nostri posteri ritrovandoci ancora umilmente impotenti di fronte alla potenza della natura.
Io sono stato da sempre affascinato dall'odore che provulgava la mia ascella dopo le sopracitate situazioni, e talvolta sono stato persino costretto a lavarmi perché considerato troppo possente, e la mia forma di beatitudine è stata pure messa all'Indice, e sono stato persino arrestato per oltraggio al pudore. È corretto? Solo nei regimi totalitari si può vietare una semplice forma di pensiero, quale è il gusto.
Per non parlare di quella massa viscida con cui la gente piacente d'aspetto deve forzatamente scenderne a patti: il gel. Questo ibrido gelatinoso/putrido, che se avesse lo stesso colore degli escrementi sciolti non si discosterebbe tanto né alla vista né al tatto, è un elemento essenziale nella formazione dell'uomo medio pulito. Purtroppo la donna, forse perché lo associa al liquido seminale maschile, è attratta da questo unguento miracoloso, elisir dell'amore per molte ragazze. Purtroppo anche io ne ho fatto la conoscenza (ma come per qualsiasi cosa, sul mio corpo questo elisir faceva l'effetto opposto), e ricordo ancora con terrore il momento della mia giornata in cui mi ritrovavo davanti alla mia immagine riflessa sullo specchio (e già non è una situazione così piacevole), con questo pus bluastro a mano a dover fare i conti con i miei capelli e con le leggi della gravità che il buon Newton, a suo tempo, ha scoperto e divulgato a noi comuni mortali. Ovviamente i risultati erano di volta in volta differenti, il mio celeberrimo ciuffo non voleva saperne né di seguire la gravità, né di sconfiggerla, né di seguire qualsiasi legge fisica, matematica, filosofica, chimica, quantistica, e nemmeno leggi legate all'astrofisica nucleare e all'astronomia. Ancora i fisici guardano le foto della mia capigliatura, il posto in cui sono state scattate, i fenomeni atmosferici in quel momento e in quel luogo, e studiano, o cercano di studiare, come fosse possibile ottenere quegli effetti. Questo gel si insidiava nei miei capelli rendendoli turgidi come un buon pene davanti ad un buon porno. Si insidiava in tal modo che spesso e volentieri qualche goccia di gel putrefatto e untuoso si insinuava avvicinandosi alla fronte gocciolando paurosamente come se la mia capigliatura fosse di cera e stesse per collassare al suolo. Tutto questo sembra che alle donne piaccia, dato che non sono, credo, l'unico malcapitato a cui avvengono situazioni del genere (oppure quelle in cui si nota fra i vari pizzi dei capelli qualche UFO blu che si divincola fra gli stessi, cercando una via di fuga da tutto quell'orrore). Alcuni fisici ancora cercano di spiegarsi il perché di alcune scelte della donna, ma non sono riusciti ad ottenere risultati tangibili se non affidandosi alla metafisica, ed ammettendo l'esistenza di Cappuccetto Rosso e del lupo cattivo (si notano ancora la partecipazione dei Fratelli Grimm a Rifondazione Comunista, altrimenti non si riesce a capire il motivo del rosso del cappuccetto). Tutto questo gel, che colava, che ricreava delle situazioni di impermeabilità nei miei capelli e che soprattutto formava alcune delle più impressionanti reazioni chimiche al contatto con l'illuminazione e i raggi solari, ha fatto nascere in me una sorta di amore verso tutto quello che il comune volgo intitola come "lurdia" (sporcizia). Perché la disdegnamo? Perché non ci riusciamo ad apprezzare come siamo? Perché abbiamo bisogno di artifici per piacere e per piacerci? Perché il trucco per le donne, il gel per gli uomini, perché pizzi che hanno forme che ancora la matematica non ha scoperto, perché depilarsi il pube? Perché? Perché? L'uomo già è una macchina quasi perfetta al naturale, non ha difetti di sorta che possono essere migliorati in qualche modo, a parte qualche caso in cui ovviamente difficilmente una mano che non sia quella divina possa migliorarne le sorti, e quindi pure in quel caso del trucco non servirebbe a molto. Un risultato delle mie analisi sancirebbero dunque tale corollario: utilizzare questi saponi, questi detersivi per l'uomo, questi profumi, questi gel, trucchi, mascara, e bordelli vari non fanno altro che manifestare l'odio stesso che abbiamo verso noi stessi, che rifiutiamo persino la nostra stessa natura di semplici uomini. |
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